Un luogo romantico da scoprire: Cimitero Père Lachaise

Il cimitero più confortevole, così avvolto nella vita, luogo di passeggiate dei visitatori e lunghi discorsi sussurrati alle tombe degli amati defunti, il cimitero che ho visitato più volte, in Francia, ed è rimasto nel mio cuore, anche se a volte porta lontano, in altri luoghi sognati.. Ripenso all’uomo nell’impermeabile, seduto sul sepolcro di Edith Piaf, la testa nelle mani, e un registratore che mandava ininterrottamente Les Feuilles Mortes. Poi l’uomo si solleva, apre le braccia, e danza con il vento sulle note della canzone. Una scena indimenticabile, di paesaggi diversi dai consueti, come in un film in bianco e nero. Come la tomba di Isadora Duncan, sepolta vicino ai figli perduti in un assurdo incidente d’auto. Lettere grandi sembrano sussurrare il suo nome e la sua danza a piedi nudi. Una donna di spalle parla alla piccola lapide nel reliquiario, accarezzandola, lancia un bacio con tenerezza e prima di andarsene lascia un fiore giallo ai suoi piedi in un piccolo vaso di cristallo. Sempre, ogni giorno, Isadora ha un fiore dello stesso colore, il tono della sua libera vita, sfrenata , euforica e colma di dolori. Jim Morrison sembra osservare ogni passante, ogni visitatore che si ferma a guardare la sua testa scolpita, a cantare mentalmente i suoi brani, a immaginarlo nella vita, così vivacemente veloce, smanioso, sui palchi da lui calcati, ad ascoltare le sue frasi memorabili come questa: “Se ami qualcosa lasciala andare via, solo se torna sarà veramente tua” o l’altra: “Non dire mai che i sogni sono inutili perché inutile è la vita di chi non sa sognare”. Sogniamo anche noi lungo i vialetti, soffermandoci dove più ci piace, sedendoci sui sepolcri dipinti di un colore scuro dal tempo, dalle mani che li hanno accarezzati, dalle parole gridate, dalle lacrime spesso sgorgate per la grande emozione di un incontro che non ha risposta, che resta muto, silenzioso, incantato. Ma dove tutto questo e molto altro ancora splendente sotto il sole di un cielo terso, o sotto la pioggia del grigio parisienne? Parlo del cimotero Père Lachaise. Non lo perdete se andate a Parigi. smarritevi nei suoi viali meravigliosi e meraviglianti, lasciandovi accarezzare dal timoroso silenzio che lo inonda. È un luogo che saprà accogliervi e lasciarvi provare emozioni differenti, secondo le voglie di ognuno, o i diversi orientamenti del carattere; un luogo che non vi lascerà comunque distaccati e lascerà che ognuno possa sentirsi diverso dopo quell’attraversamento, quell’andare di emozioni importanti nl ritrovare un passato conosciuto, di personaggi spesso studiati, letti, o vissuti in filmati di un tempo. Sarà, forse, come un ritrovarli vicino, riconoscerli sotto una nuova angolatura, privata, intima, tra terra e cielo.

La tomba di Jim Morrison, Père Lachaise, Parigi