Jazz con me, in me

 

C’è qualcosa molto grande, luminoso, appeso sopra il mio camino, che mi sorride e mi accoglie quando al mattino entro in soggiorno, e mi fa felice. È una foto d’epoca che sa di movimento, di strada, ma soprattutto di suono bello. È armoniosa e vivace quella band che fa musica. In quella band che mi dice buongiorno ogni giorno, ci sono nomi grandi.

Jazz – s. inglese (prob. dal kikongo dinza, “eiaculare”) usato in italiano come sm. (jazz moderno) o come agg. (complesso jazz, musicista jazz) in luogo di jazzistico. Ramo della musica afroamericana nato verso il 1895 e diffuso in tutto il mondo.

Quella della foto è la JOE KING OLIVER’S CREOLE JAZZ BAND. Siamo a Chicago, nel 1923.

C’è Louis Armstrong – trombettista e cantante jazz statunitense (New Orleans 1901-New York 1971), noto con il soprannome di “Satchmo”. Di famiglia povera, già da bambino cantava per le strade; ebbe lezioni di cornetta a 12 anni, in riformatorio. Fu presto accolto nelle migliori bande cittadine – provate a indovinare qual è! ma no, vi racconto io: è in ginocchio, suona il trombone (da sn.).

Gli altri:

Honore Dutray – trombone

Baby Dodds – batteria

King Oliver – cornetta

Lil Hardin – pianoforte

Bill Johnson – banjo

Johney Doods – clarinetto.

Quanta storia in questa bella e sognante foto! Quanta musica, quanta strada, viaggio, nuvole, immagini. Quanta America. Jazz.

Volete sentirli? Eccoli